Il 730 precompilato è una novità interessante, ma secondo la stessa Agenzia delle Entrate, ci vorranno due anni per arrivare ad avere delle dichiarazioni dei redditi complete di tutti i datti. Secondo il Fisco – ovvero di chi materialmente compilerà e ci invierà il 730 – almeno il 72% dei venti milioni di modelli che verranno inviati dovranno essere integrati. Come dire che il prossimo anno farà da test.

Da una parte è ovvio che la dichiarazione non potrà essere completa perché dovrebbe avere solo i dati relativi agli interessi passivi sui mutui, le assicurazioni su vita, morte e contro gli infortuni, e i contributi previdenziali e assistenziali – oltre a quelli per la previdenza complementare. Ciò significa che il prossimo anno mancheranno i dati sulle spese sanitarie e farmaceutiche – dovrebbero essere inclusi nei 730 precompilati inviati nel 2016.

Come abbiamo già scritto qualche giorn, il 730 precompilato sarà “pubblicata online entro la data massima del 15 aprile”. Una volta ricevuta al cittadino non resterà che accettarla così com’è – e facendo questa scelta si evitano i controlli successivi dell’Agenzia delle Entrate -, oppure modificarla – e nei primi anni sarà quasi una scelta obbligata.

Chi deciderà di modificare la dichiarazione si troverà davanti ad una sola scadenza: l’invio dovrà avvenire entro il 7 luglio – sia che si ricorra al Caf, sia che si scelga di farlo con il sostituto d’imposta. Si potrà scegliere di accedere al modello: direttamente tramite i servizi telematici delle Entrate; tramite il proprio sostituto d’imposta conferendo una delega o attraverso un Caf o un professionista abilitato.

Il contribuente dovrà decidere se accettare l’imponibile e l’imposta calcolata dall’agenzia delle Entrate oppure effettuare modifiche perché, per esempio, ha sostenuto delle spese che danno diritto a detrazioni e deduzioni non conosciute dal Fisco.

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