Pochi giorni fa con la scadenza della consegna per il 730 si è chiusa la fase sperimentale per questa dichiarazione dei redditi. Con l’inizio della fase due aumenteranno i dati inseriti direttamente dall’Agenzia delle Entrate: oltre ai dati relativi agli immobili e ai redditi da lavoro, ogni modello dovrà contenere anche i dati sulle spese sanitarie dei contribuenti.

Questa piccola rivoluzione dovrebbe avvenire grazie al Sistema della tessera sanitaria gestito dal Mef – e reso possibilr dalla collaborazione tra ministero dell’Economia e della Salute, regioni, ed associazioni di categoria dei farmacisti e Ordine dei medici.

Ovviamente sono state prese una serie di precauzioni per proteggere la privacy dei contribuenti – sono stati chiesti anche 2 pareri al Garante – per quanto riguarda il canale di trasmissione dei dati ma non solo. È stato previsto anche che tali dati vengano cancellati se riguardano un contribuente che non presenta il 730 precompilato e che i dati vengano trasmessi solo in forma aggregata.

Il direttore dell’Agenzia delle Entrate Rossella Orlandi ha anche spiegato che cosa verrà inserito tra le spese mediche: chiaramente quali dati saranno inseriti. Si tratterà degli scontrini fiscali per le spese sanitarie, e i ticket per l’acquisto di farmaci – compresi quelli omeopatici – e tutte le prestazioni fornite dal servizio sanitario nazionale.

Oltre a quanto scritto prima, ci saranno anche gli acquisti dei dispositivi medici e i servizi delle farmacie – um esempio in questo senso è il test per la glicemia. Si possono scaricare anche i farmaci ad uso veterinario e le cure termali.

Se nel 2015 abbiamo sostenuto delle spese mediche non contenute in questo elenco, sarà comunque possibile detrarle in sede di dichiarazione dei redditi. Sarà necessario in questo caso integrare la dichiarazione precompilata. Secondo alcune stime, l’inserimento delle spese mediche interesserà 10 milioni di dichiarazioni.