Con il 730 precompilato ci sarà un notevole aggravio per Caf e professionisti. Avranno la possibilità di accedere alla dichiarazione dei redditi per i loro clienti, ma prima dovranno avere la loro delega – che dovrà contenere codice fiscale e dati anagrafici, anno d’imposta cui si riferisce ed indicazione che riguarda sia l’accesso al 730 precompilato 2015 che alla consultazione dell’elenco delle informazioni ad esso collegato.

I Caf e professionisti oltre ad inviare via file al Fisco l’elenco dei clienti di cui hanno la delega, dovranno anche nominare un responsabile per questo trattamento, e rispondere via PEC obbligatoriamente entro 48 ore a richieste di informazioni provenienti dall’Agenzia delle Entrate.

Nel nuovo 730 debutta il bonus degli 80 euro per i dipendenti con reddito fino a 26.000 euro. Ovviamente chi ha goduto di tale bonus senza averne diritto – perché ha un reddito superiore alla soglia – a seguito della presentazione della dichiarazione dei redditi dovrà restituirlo al fisco.

Le novità sono rappresentate dal fatto che aumenta al 26% la detrazione a favore di chi effettua delle erogazioni a favore delle Onlus e dei partiti politici. Da rilevare poi come la detraibilità valga per importi compresi tra i 30 ed i 30.000 euro. Per le Onlus c’è anche la possibilità della deducibilità che può essere utile solo per chi ha un’aliquota marginale elevata – ovviamente conviene farsi consigliare per stabilire quale forma permette un maggior vantaggio fiscale.

Le novità più interessanti riguardano la casa. L’acquisto o la costruzione di nuovi immobili, anche invenduti o ristrutturati, da destinare alla locazione per otto anni a canone agevolato, dà diritto ad una deduzione nella misura del 20% con un limite per le spese di acquisto che è stato fissato nell’importo di 300.000 euro – per cui la deduzione sarà al massimo pari a 60.000 euro e andrà ripartita in otto rate annuali. Ricordatevi che per godere di tale detrazione sarà necessario destinare alla locazione l’immobile acquistato entro sei mesi dal passaggio di proprietà, e destinarlo a tale fine per almeno otto anni.