Per arrivare a regime ci vorranno tre anni, però già dall’anno prossimo dovremmo vedere le prime novità annunciate in pompa magna dal governo Renzi: l’Agenzia delle Entrate produrrà una dichiarazione dei redditi precompilati per molti milioni di dipendenti e pensionati che già oggi producono ogni anno un modello 730. Il Fisco utilizzerà i dati già presenti nell’anagrafe tributaria, insieme a quelli trasmessi da banche, assicurazione ed enti previdenziali e datori di lavoro. E dal 2016 dovrebbero arrivare anche i dati della tessera sanitaria per gli acquisti di medicinali e le prestazioni sanitarie.

Non ci sarà nessun invio cartaceo, la dichiarazione sarà disponibile in rete a partire dal 15 aprile. E il contribuente avrà sempre la possibilità di modificarla, rettificando i dati o inserendone altri. E si potrà farlo online, direttamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate oppure andare da una Caf, commercialista o altro professionista abilitato. Ci sarà poi comunque l’alternativa – almeno credo per i primi anni – di presentare il 730 o il modello Unico con i metodi tradizionali – entro il 7 luglio.

Se il contribuente accetterà la dichiarazione precompilata, potrà incassare l’imposta a credito, rimborsata direttamente e senza controlli preventivi anche se sarà di importo superiore ai 4.000 euro. E se il Caf o il professionista apporrà un visto di conformità alla dichiarazione si assumerà la responsabilità di eventuali errori. Un’ultima annotazione: non sarà più necessario presentare la dichiarazione per una persona defunta se il valore dell’eredità sarà fino ai centomila euro e non comprende immobili….