Il quadro A del 730 precompilato riguarda il reddito dei terreni, che può essere distinto in reddito dominicale ed agrario. Il proprietario di un terreno – o titolare di altro diritto reale – che vi svolge direttamente attività agricola, deve dichiararli entrambi – e quindi compilare tutte e due le colonne. Se non si lavora il fondo bisogna dichiarare solo il reddito dominicale, mentre il reddito agrario va dichiarato da chi vi svolge attività agricola.

Non vanno dichiarati i terreni di pertinenza dei fabbricati urbani o i giardini di proprietà – perché non danno reddito -, mentre se affittiamo terreni per usi diversi da quello agricolo – per esempio perché sopra c’è un impianto fotovoltaico – i redditi prodotti vanno indicati tra i redditi diversi nel rigo D4 del quadro D – vale lo stesso discorso per terreni posseduti all’estero.  

Nella colonna 2 va indicato uno dei seguenti codici : 
1 ( proprietario del terreno); 
2  (proprietario del terreno concesso in affitto in regime vincolistico); 
3 (proprietario del terreno concesso in regime di libero mercato); 
4 (conduttore del fondo diverso dal proprietario); 
5 (socio di società semplice, in relazione al reddito dominicale non imponibile ai fini Irpef attribuito dalla società); 
6  (partecipante dell’impresa familiare agricola diverso dal titolare); 
7 (titolare dell’impresa agricola individuale non in forma di impresa familiare); 
10 (socio di società semplice, in relazione al reddito dominicale non imponibile ai fini Irpef attribuito dalla società). 

Nei riquadri 4 e 5 devono essere indicati i giorni di possesso, e la quota di proprietà in percentuale. 
Nel riquadro 6 l’ammontare del canone risultante dal contratto per i terreni dati in locazione.

La casella 7 riguarda i casi particolari, e quindi nel caso dobbiamo inserire questi codici: 

1 (mancata coltivazione); 
2 (perdita per eventi naturali di almeno il 30% del prodotto, bisogna però fare  denuncia all’ufficio del Territorio); 
3 (terreno in conduzione associata); 
4 (terreno concesso in affitto a giovani imprenditori agricoli per una durata del contratto non inferiore a cinque anni); 
5 (unione punti 1 e 4); 
6 (unione punti 2 e 4). Se è cambiata la situazione in corso d’anno – 2014 – bisogna  compilare più righi per ogni terreno.  La casella 10 consente di usufruire delle riduzioni d’imposta previste per coltivatori diretti e imprenditori agricoli.