Il quadro G  del 730 precompilato va compilato da chi dispone di un credito d’imposta. Il quadro I riguarda il riacquisto della prima casa – riguarda chi vende un immobile acquistato come prima casa ed entro 12 mesi e compra un altro immobile sempre da destinare ad abitazione principale. L’importo del credito è pari all’ammontare della minore tra le due imposte di registro pagate. Non vale se la prima abitazione ceduta noi l’abbiamo ricevuta per successione o donazione. Questo credito non può mai dare diritto a rimborsi. Nel riquadro 1 bisogna indicare l’importo che non ha trovato capienza nella precedente dichiarazioni, il riquadro 2 serve per indicare la somma maturata nel 2014, ed il riquadro 3 indica eventualmente le somme utilizzate in compensazione.

 La casella G2 del quadro è dedicata invece ad eventuali crediti relativi da imposte versate per canoni non percepiti – ma ci deve essere una sentenza che certifichi tale mancato pagamento.

Nella sezione II vanno indicate eventuali reintegri delle anticipazioni chieste sui fondi pensione. Come molti di voi sapranno è possibile chiedere un anticipazione delle somme maturate nel fondo pensione, molti di meno sono a conoscenza del fatto che queste somme è possibile reintegrarle in unica soluzione o mediante contribuzioni periodiche. In questi casi viene riconosciuto un credito d’imposta pari all’imposta pagata al momento in cui è stata ottenuta l’anticipazione. 

La sezione III invece è riservata a chi ha percepito redditi in un paese estero nel quale sono state pagate imposte a titolo definitivo (quindi non in caso di ritenute a titolo di acconto) per le quali si ha diritto ad un credito di pari importo, in base alle convenzioni contro le doppie tassazioni.

La sezione IV riguarda quelli che hanno ottenuto un credito d’imposta per le spese sostenute relative agli interventi di riparazione o ricostruzione degli immobili danneggiati o distrutti dal sisma in Abruzzo del 2009, o per l’acquisto di una nuova casa equivalente a quella distrutta. Il credito d’imposta riconosciuto per l’abitazione principale è utilizzabile in 20 quote, quelle relativo alle altre abitazioni in 5 o 10. Le sezioni successive riguardano il credito per l’aumento dell’occupazione nelle aree svantaggiate per l’anno 2008, per il ricorso alla mediazione obbligatoria ed infine per chi  ha fatto donazioni per il sostegno alla cultura. Le donazioni debbono essere state effettuate con strumenti tracciabili. Il credito d’imposta è pari al 65% della somma donata, da usufruire in tre rate annuali di pari importo, entro il tetto massimo del 15% del reddito imponibile.