L’ultima pagina del modello 730 precompilato ospita gli ultimi tre quadri della dichiarazione. In alto c’è il quadro F. Nella sezione 1 sono contenuti gli acconti relativi all’Irpef ed alla cedolare secca per il 2014 – bisogna riportare le cifre al netto di eventuali maggiorazioni versate per rateazione o ritardo nei versamenti. In caso di dichiarazione in forma congiunta, ciascuno dei coniugi deve indicare l’importo degli acconti versati con riferimento alle proprie imposte, a prescindere dal sostituto che ha effettuato il conguaglio.

Se anche la precedente dichiarazione è stata presentata in forma congiunta è possibile ricavare dalla Certificazione Unica 2015 gli importi degli acconti dovuti dal dichiarante e dal coniuge.
 Gli acconti relativi alle singole voci sono certificati nella sezione Acconti della Certificazione unica, nei punti da 31 a 38 per il dichiarante, e da 51 a 58 per il coniuge, se anche nel 2014 è stata presentata la dichiarazione congiunta.
Devono essere indicati anche gli acconti dell’Irpef e della cedolare secca che non sono stati versati per effetto delle disposizioni emanate a seguito di eventi eccezionali, come le calamità naturali. L’importo di questi acconti sarà versato con le modalità e i termini che saranno previsti dal decreto per la ripresa della riscossione delle somme sospese.

Nella sezione II – riquadro F2 – bisogna indicare le altre ritenute subite come specificato nelle singole caselle. Si tratta di altre ritenute Irpef a titolo d’acconto; addizionali regionali e comunali diverse da quelle già indicate nei quadri C e D, (quali, ad esempio, quelle relative ai trattamenti assistenziali erogati dall’Inail ai titolari di redditi agrari e agli allevatori); le addizionali trattenute sui compensi per attività sportive dilettantistiche (se è stato indicato il codice 7 nella colonna 1 del rigo D4); le ritenute all’Irpef pagate da chi percepisce redditi da lavori socialmente utili in regime agevolato, come da relativa Certificazione unica.

La sezione III nel riquadro F3 va compilata solo in caso di credito Irpef. Lo si può trovare o al punto 36 della Certificazione unica, in quanto non rimborsato dal sostituto, oppure nella casella 4 del rigo RX1 del modello Unico 2014, o ancora nelle dichiarazioni degli anni precedenti se nel 2014 non è stata presentata la dichiarazione per motivi di esonero.

Il riquadro si può compilare anche se abbiamo chiesto lo scorso anno di utilizzare il credito per il pagamento di imposte via F24. In questo caso bisogna indicare l’importo presente nel rigo 191 del prospetto di liquidazione del 730 (211 per il coniuge) – e l’eventuale credito utilizzato con il modello F24. Nel riquadro 3 occorre riportare l’eventuale credito d’imposta sostitutiva sui redditi diversi di natura finanziaria – che trovate nel quadro RT del modello Unico 2014, riportato nella colonna 4 del rigo RX5. Il codice regione – così come quello relativo al comune – da indicare si trova in appendice alle istruzioni del 730 deve riguardare la residenza al 31 dicembre 2013.

La sezione IV riguarda ritenute e acconti sospesi per eventi eccezionali. Nella prima casella va scritto il codice dell’evento che ha originato la sospensione – anche in questo caso si trova nell’appendice delle istruzioni al modello 730. Nelle caselle successive bisogna riportare i pagamenti sospesi – li trovate nella Certificazione unica ai punti 12 e 23 per l’Irpef; 15 per l’addizionale regionale; 17 e 18 per quella comunale; 253 per la produttività; 28 per la cedolare secca; 138 per il contributo di solidarietà.

La sezione V va utilizzata in tutti i casi in cui si intenda ricalcolare l’acconto 2014 – perché ad esempio pensa al venir meno di redditi per la perdita del lavoro. Se si ritiene di non dover versare alcuna somma a titolo di acconto Irpef bisogna barrare la casella 1. Se, invece, si ritiene che sia dovuto un minore acconto Irpef, si deve indicare nella casella 2 la minore somma che deve essere trattenuta dal sostituto d’imposta. Un discorso analogo va fatto per la/le addizionale/i e la cedolare secca. 
Infine nella casella 7 del rigo F6 bisognerà indicare il numero di rate (da 2 a 7) in cui si intende pagare il saldo Irpef del 2014. Per la rateazione si pagheranno interessi dello 0,33% mensili. 

Il rigo F7 deve essere compilato solo da chi risiede in un comune che ha stabilito una soglia di esenzione. Le aliquote e le soglie di esenzione deliberate dai comuni sono consultabili sul sito www.finanze.gov.it – basta andare nell’area tematica Fiscalità Locale, Addizionale Comunale all’Irpef.