Il quadro C è composto da sei sezioni – e i dati da inserire in questa parte del 730 precompilato si possono trovare tutti sulla Certificazione unica. Nella 1° sezione la prima casella che incontriamo è quella dei “casi particolari”. In essa vanno indicati uno dei seguenti codici: 1 (si fruisce dell’agevolazione per i lavoratori dipendenti che rientrano in Italia dall’estero); 2 (si fruisce dell’agevolazione prevista per docenti e ricercatori e il datore di lavoro non l’ha riconosciuto); 3 (se sono stati superati i limiti di deducibilità dei contributi per previdenza complementare certificati in più modelli di Certificazione Unica).

Nella casella 1 del rigo C1 bisogna indicare uno dei seguenti codici: 1 (redditi da pensione); 2 (redditi di lavoro dipendente o assimilati, e trattamenti pensionistici integrativi); 3 (lavori socialmente utili in regime agevolato); 4 (redditi da lavoro dipendente prestato all’estero in zone di frontiera ed in Paesi limitrofi da persone residenti nel territorio dello Stato). Nella casella 2 bisogna invece scrivere il codice indicato nel punto 2 della Certificazione Unica, ovvero 1 se abbiamo un contratto a tempo indeterminato, 2 nel caso sia invece a tempo determinato. Subito dopo bisogna indicare l’importo dei redditi percepiti indicato nel punto 1 (lavoro dipendente e assimilati) o nel punto 3 (pensione) della Certificazione Unica 2015. In presenza di più certificazioni uniche bisogna compilare più righi.

Il rigo C4 riguarda i lavoratori dipendenti del settore privato che nel corso dell’anno scorso hanno percepito compensi per incrementi della produttività. Questa parte modificherà l’Irpef da versare solo se il soggetto ha percepito redditi per più di 40.000 euro, o se le somme a cui è stata applicata l’imposta sostitutiva hanno superato i 3.000 euro – in entrambi i casi i contribuenti dovranno versare un conguaglio. Il rigo C5 è invece dedicato al periodo di lavoro su cui calcolare la detrazione. I giorni sono indicati al punto 6 della Certificazione Unica 2015 per i lavoratori dipendenti (va a finire nella casella 1), e al punto 7 per i pensionati (casella 2). Se abbiamo fatto più lavori dovremmo sommare i giorni lavorati facendo attenzione a contarli una sola volta, e che la somma non superi la cifra dei 365 giorni – questo vale anche per la somma del periodo di lavoro dipendente + pensionato.

Nella sezione II vanno riportati i redditi che sono stati assimilati a quelli da lavoratore dipendente ma non hanno una detrazione rapportata al periodo di lavoro. Sono gli assegni periodici percepiti dal coniuge – non quelli di mantenimento dei figli -, gli assegni periodici comunque denominati, i compensi e le indennità ricevuto per l’esercizio di pubbliche funzioni, i compensi dei giudici di pace, di quelli tributari e costituzionali, degli onorevoli, le rendite vitalizie e così via – ovviamente la casella “Assegno del coniuge” va barrata solo se nel caso specifico in cui si percepisce questo tipo di reddito.

Nelle sezione III e IV vengono riportate le ritenute e le addizionali Irpef. Al rigo C9 bisogna indicare l’importo nel punto 11 della Certificazione Unica 2015 (CU 2015), al rigo C10 bisogna indicare la cifra riportata al punto 12 della Certificazione Unica 2015. Altre corrispondenze sono tra il rigo C11 e il punto 16 della CU 2015, il rigo C12 e il punto 17 della CU 2015, il rigo C13 e il punto 19 della Certificazione Unica 2015.

Le ultime due sezioni sono dedicate al bonus Irpef ed Altri dati: alla casella 1 del rigo C14
bisogna indicare il codice 1 se il datore di lavoro ha riconosciuto il bonus e lo ha erogato tutto o in parte, il codice 2 se il datore di lavoro non ha riconosciuto il bonus o non lo ha erogato. Nel secondo caso non bisogna compilare la casella 2 del rigo C14. In corrispondenza della casella 1 del rigo C15 riportare l’importo indicato nel punto 173 della CU 2015, mentre nella casella 2 bisogna riportare la somma scritta nel punto 171 della CU 2015.