Compilare da solo il proprio modello 730 non rappresenta un’operazione particolarmente complicata. La cosa più importante da tenere presente è che per evitare errori è meglio fare un controllo in più che un controllo in meno – ma senza esagerare -, e sarebbe buona cosa avere una copia del 730 presentato l’anno precedente – le differenze sono minime. Il frontespizio di questa dichiarazione dei redditi è quello che vedete nell’immagine qui sopra – mentre se avete bisogno di una copia in pdf del 730 potete trovarla a questa pagina del sito dell’Agenzia delle Entrate.

Compilare la parte relativa ai dati del contribuente dovrebbe essere relativamente facile, perché in gran parte dei casi dovrebbe essere il quadro con meno errori – e ricordate che se dovete modificare il 730 precompilato solo in questa parte, l’Agenzia delle Entrate non potrà contestarvi nulla. Nella modifica della versione precompilata gli aspetti da controllare con maggiore attenzione sono senza dubbio quelli relativi alle dichiarazioni congiunte e a tutte quelle caselle che dovete barrare nelle prime due righe della dichiarazione.

Un altro aspetto da controllare in questo quadro sono le eventuali modifiche rispetto tra il 2013 ed il 2014 – ricordate che questa dichiarazione riguarda fatti e redditi percepiti durante l’anno passato. Sono nati dei figli? Ci siamo sposati? Abbiamo cambiato casa? Se per esempio ci è nato un figlio durante il 2014, dobbiamo barrare una delle caselle con le lettere F, A o D (F sta per figlio e D per figlio con handicap), indicare il suo codice fiscale, i mesi che è stato a carico (se è nato a maggio saranno 8), scrivere 12 nella casella “minore di tre anni”, 100 nella casella “%” se siamo genitori single o il coniuge a carico.

Per quanto riguarda la residenza anagrafica, se non avete cambiato abitazione tra il 1 gennaio 2014 e la data di compilazione della dichiarazione, vi consigliamo di compilare solo la riga domicilio fiscale al 01/01/2014 – ma le disposizione su questo punto non sono chiarissime, e potrebbe anche andare bene lasciare in bianco tutta questa parte del modello. Il contribuente è tenuto a indicare i dati del sostituto d’imposta che dovrà provvedere al conguaglio. I dati del sostituto d’imposta possono essere rilevati dalla Certificazione Unica consegnata dal sostituto di imposta (il dipendente di società estera deve indicare i dati relativi alla sede della stabile organizzazione in Italia che effettua le ritenute).

Le informazioni sono presenti nella sezione dalla Certificazione Unica riservata ai “Dati relativi al datore di lavoro, ente pensionistico o altro sostituto d’imposta”. Nella casella “codice sede” va riportato il codice indicato nel punto 11 della Certificazione Unica se la stessa casella risulta compilata. Se il sostituto che dovrà effettuare i conguagli è diverso da quello che ha rilasciato la Certificazione Unica, i dati vanno richiesti al nuovo sostituto. Nel caso di dichiarazione congiunta vanno indicati i dati del sostituto del dichiarante, mentre nel modello del coniuge dichiarante
non va compilato il riquadro. La casella “Mod. 730 dipendenti senza sostituto” deve essere barrata dal contribuente che ha lavorato nell’anno passato come dipendente, o lavora ma non  ha un sostituto d’imposta che sia tenuto a effettuare il conguaglio.