Quali sono gli errori più comuni che possono essere presenti sul 730 precompilato? Bisogna fare attenzione – tra le altre cose – al codice di utilizzo del fabbricato. Può avere un valore compreso tra 1 e 16 – e va inserito nella colonna 2 nei righi da B1 a B8. Nel 730 precompilato potrebbe non essere presente o errato. In particolare non dovrebbe contenere le variazioni avvenute nel 2014 – come le case sfitte divenute abitazione principale.

Un altro errore comune riguarda i contratti di locazione riportati nella Sezione II del Quadro B. Potrebbero mancare i dati dei rapporti stipulati o risolti nel 2014. Attenzione, anche ai terreni, spesso ne manca qualcuno – e accorgersi dell’errore in genere è difficile, soprattutto se si tratta di terreni piccoli, con rendite basse, o posseduti solo in parte.

Altri errori vanno rilevati per quanto riguarda il numero di giorni in cui l’immobile/terreno è stato posseduto nel 2014 – in particolare se è stato acquistato nel 2014 o ne è cambiato l’utilizzo. Attenzione pure all’importo del canone dei fabbricati locati: in alcuni casi c’è la stessa cifra del 730 versione 2014, in altri casi viene riportato la cifra di anni precedenti.

Un altra situazione da controllare è la casella “Imu non dovuta” barrata anche per terreni agricoli che hanno perso l’esenzione dall’Imu agricola nel 2014. Se non si corregge questo particolare si subisce l’indebita tassazione del reddito dominicale.

Più raro è trovarsi davanti a qualche errore che riguardi la percentuale di possesso degli immobili – visto che in genere si tratta di un dato che non è soggetto a grandi variazioni. In genere bisogna fare attenzione a questo aspetto solo se si sono verificate di recente successioni o vendite di quote.

Altre situazioni su cui si dovrebbe essere abbastanza tranquilli è l’opzione per la cedolare secca correttamente barrata nella colonna 9 per i righi da B1 a B8. Lo stesso discorso vale per gli errori sugli importi delle rendite catastali di terreni e fabbricati. Questo dato cambia solo in caso di aggiornamenti catastali per lavori, fusioni o frazionamenti.