Dal prossimo venerdì – ovvero dal fatidico 15 aprile – sarà possibile visionare la propria dichiarazione dei redditi. Il Fisco ha predisposto un applicativo che attraverso alcune domande guiderà il contribuente alla scelta del modello più adatto tra il 730 e l’Unico precompilato – in questi giorni l’Agenzia delle Entrate ha anche attivato un portale per spiegare le novità 2016.

Per accettare, modificare/integrare il 730 precompilato o l’Unico bisognerà aspettare lunedì 2 maggio – sia se scelgono il fai da te, sia se ricorrono ad un intermediario. Da quest’anno è possibile presentare la dichiarazione congiunta senza ricorrere ad intermediari abilitati. Ad oggi il termine ultimo per l’invio del modello 730 è il 7 luglio, sia se lo presentiamo direttamente attraverso il sito dell’Agenzia delle Entrate, sia se ricorriamo al sostituto d’imposta o ad un intermediario – Caf o professionista abilitato. Potrebbero esserci delle sorprese, visto che l’approvazione – la scorsa settimana – di una mozione in commissione Finanze fa pensare che ci sarà una proroga fino al 25 luglio. Com’è accaduto l’anno passato. Questo però potrebbe compromettere l’erogazione dei rimborsi in busta paga nel mese di luglio.

C’è anche la possibilità di presentare un 730 integrativo tramite Caf o professionista abilitato entro martedì 25 ottobre. Possono sfruttare questo termine solo i contribuenti che a seguito della presentazione del modello avranno un maggiore credito, un minor debito o un’imposta invariata. Ciò significa che questa dichiarazione viene presentata da chi ha dimenticato di inserire una o più detrazioni.

Per chi sceglierà il modello Unico, ci sarà tempo fino al 30 settembre per l’invio della dichiarazione. Nella sua versione precompilata non ci saranno i redditi esteri, quelli da partecipazione, impresa e lavoro autonomo. PEr questo se accettiamo l’Unico precompilato così com’è stato redatto non verremo esonerati dai controlli formali sui dati relativi agli oneri detraibili o deducibili. Sempre entro il 30 settembre dovremo presentare l’eventuale dichiarazione correttiva nei termini rispetto al 730.