Ecco cosa succede a chi dimentica di presentare la dichiarazione in tempo o a chi non paga quanto dovuto con il 730 precompilato. C’è da rilevare come le sanzioni dal prossimo anno cambino. Per chi non ha presentato la dichiarazione e deve anche versare più imposte, nel 2015 si applica la sanzione – che può andare dal 120 al 240% dell’imposta non pagata (c’è un minimo di 258 euro). Se si provvede a presentare la dichiarazione entro 90 giorni dalla scadenza ultima si può ricorrere al ravvedimento operoso.

L’anno prossimo se si presenta la dichiarazione entro il termine per la presentazione della dichiarazione dell’anno successivo – se non sono partiti primi i controlli fiscali, si dovrà pagare una sanzione che può andare dal 60 al 120% dell’imposta dovuta – il minimo è di 200 euro. Se si va al di là di questo termine le sanzioni sono le stesse dell’anno passato ovvero sanzione tra il 120 ed il 240% dell’imposta dovuta con un minimo di 250 euro. Si può ricorrere al ravvedimento con gli stessi termini del 2015.

Se non ho presentato la dichiarazione ma non devo pagare più imposte, al momento della regolarizzazione dovrò pagare una sanzione che va da 258 euro a 1.032 euro. Una cifra che può essere raddoppiata (2.065 euro per l’Iva) che può essere aumentata fino al doppio nei confronti dei soggetti con partita Iva obbligati alla redazione e tenuta delle scritture contabili.

L’anno prossimo si applicherà una sanzione compresa tra 250 e 1.000 euro – si raddoppia se riguarda l’Iva. Se la dichiarazione viene presentata entro il termine per quella dell’anno successivo la sanzione può variare da 150 a 500 euro – e mille per l’Iva.

In caso di dichiarazione infedele – ho presentato la dichiarazione ma i dati non sono corretti – Si applica la sanzione amministrativa dal 100 a 200% dell’imposta dovuta o della differenza di credito. DaL 2016, la sanzione diventa compresa tra il 90 ed il 180% dell’imposta. Se ci sono condotte fraudolente le sanzione aumenta della metà – e quindi va dal 135% al 270%.