Nel 730 precompilato 2016 fanno la loro comparsa nuove detrazioni che dovrebbero essere precompilate, oltre a quelle che erano già presenti l’anno passato – ovvero gli interessi su mutui, i premi assicurativi, e i contributi previdenziali e assistenziali. Oltre a questi c’erano alcuni dati ricavati dalle dichiarazioni degli anni precedenti – come quelli relativi alle ristrutturazioni edilizie ed ai bonus energia.

Da quest’anno su questo campo si dovrebbe assistere ad un progresso, perché grazie alle comunicazioni con banche e poste dovrebbe essere inserita anche la prima quota della detrazione che spetta al contribuente – mentre fino all’anno passato il Fisco era in grado di inserire solo le rate successive. Tra le detrazioni che dovrebbe essere automaticamente inserite nel 2016 ci saranno anche le spese sanitarie, quelle funebri – la detrazione è al 19% ed i dati dovrebbero essere stati trasmessi all’Agenzia delle Entrate entro il 28 febbraio – e i costi universitari.

La novità più importante è quella rappresentata dalle spese sanitarie – la ragione è ovvia visto che rappresenta la detrazione più usata dai contribuenti. Su questo punto – com’era preventivabile – bisogna però anche aggiungere che l’Agenzia delle Entrate con ogni probabilità non sarà in grado di inserire tutte le spese effettuate. Questo perché si è verificato un problema nell’invio delle informazioni da parte delle farmacie, per cui ci saranno le spese legate alle ricette mediche ma non quelle per gli acquisti di farmaci da banco.

L’assenza di questi dati dal 730 precompilato 2016 non è di poco conto perché si tratta di una detrazione molto utilizzata dai contribuenti – in particolare di quelli che hanno raggiunto una certa età. Anche quest’anno queste detrazioni andranno inserite manualmente. Chi si troverà in questa situazione perderà i benefici connessi all’invio del 730 precompilato – in particolare in termini di controlli fiscali. Dovrebbero invece essere inseriti nella dichiarazione precompilata i dati relativi a spese sostenute per prestazioni di medici e odontoiatri, così come quelli relativi a ricoveri e prestazioni ospedaliere.