Nel quadro C del modello 730 vanno indicati i redditi da lavoro dipendente e i redditi di pensione e i redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente. Tali dati possono essere ricavati dalla Certificazione Unica (CU) rilasciata dal sostituto d’imposta (datore di lavoro o ente pensionistico) oppure dalla certificazione rilasciata dal soggetto che non possiede la qualifica di sostituto, come nel caso di un privato che corrisponde le somme al lavoratore domestico.

Solitamente colf e badanti,il cui datore di lavoro non è sostituto d’imposta, presentano il modello UNICO (ora sostituto dal modello Redditi PF), ma è comunque possibile compilare il modello 730 senza sostituto d’imposta indicando nel quadro C il reddito percepito al netto dei contributi previdenziali.

Ricordiamo che la dichiarazione dei redditi deve essere presentata obbligatoriamente da tutti i lavoratori, italiani e stranieri, che lavorano in Italia. L’obbligo scatta per colf, badanti e lavoratori domestici se il reddito supera gli 8.000 euro l’anno. Sotto tale importo è comunque possibile presentare la dichiarazione per ottenere le detrazioni e le deduzioni fiscali previste dalla legge.

Ai fini della compilazione del modello 730 redditi badanti e colf devono presentare:

  • la Certificazione Unica (CU), che va richiesta al proprio datore di lavoro;
  • il proprio codice fiscale e quello dell’eventuale coniuge e/o figli a carico.

A lavoratori e lavoratrici extra-comunitari viene richiesto anche lo stato di famiglia se i figli sono residenti in Italia, oppure, o l’equivalente documentazione rilasciata dal Paese di origine, se residenti all’estero serve presentare, tradotta in italiano e certificata come conforme all’originale dal consolato italiano presente nel Paese di origine.