Come abbiamo scritto ieri: “La Bce ha ridotto i tassi dallo 0,25% allo 0,15%, un nuovo minimo storico. Per la prima volta i tassi in Eurolandia diventano negativi sui depositi a -0,1%. Il tasso marginale è tagliato da 0,75% a 0,4%“. Draghi ha annunciato anche 400 miliardi di nuovi prestiti alle banche attraverso il Tltro (Targeted Long Term refinancing operation). Si tratta della riedizione dei vecchi prestiti Ltro concessi dalla Bce alle banche, ma c’è una differenza che può sembrare picccola ma non lo è: la “T” di “Targeted” che vuol dire “mirati”.

La Bce presterà denaro alle banche che dovranno investire questi fondi in imprese non finanziarie private. Il meccanismo è il seguente: la Banca centrale europea assegnerà liquidità in cambio di una garanzia rappresentata da prestiti che gli istituti bancari fanno alle aziende e privati. I 400 miliardi annunciati riguardano il solo 2014, nel futuro potrebbero arrivare nuovi – e più massicci – interventi. I soldi prestati verranno concessi ad un tasso dello 0,25% ed avranno scadenza settembre 2018.

Questi Tltro dovrebbe andare soprattutto alle banche dei paesi periferici. Si stima che circa la metà della somma stanziata finirà nel Sud – ed in particolare in Italia e Spagna – e dovrebbe porre fine al famigerato credit crunch. Purtroppo per vedere gli effetti sull’economia reale bisognerà aspettare almeno tre o quattro mesi. Il taglio dei tassi invece non dovrebbe avere

Dal taglio dei tassi nessuno si aspetta effetti sull’economia reale, al massimo potrebbe avere un tiepidissimo effetto sul cambio euro-dollaro e porterà una minima svalutazione della nostra moneta in rapporto al biglietto verde. Secondo Francesco Salvatori di Unicredit, il board della Bce ha “comunicato decisioni che vanno tutte nella stessa direzione in modo molto energico più di così non si può fare” – forse si poteva fare qualcosa prima…

E poi bisogna vedere se è “l’acqua che manca o il cavallo che non vuole bere”, fino a qualche mese alla riduzione del credito si abbinava anche una minore domanda di prestiti. Ora bisogna vedere cosa succederà…

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