Tra smentite, approvazioni, bozze, provvedimenti definiti e cose ancora da confermare e decidere, è stata mandata alle stampa la bozza della legge di stabilità che non è assolutamente un’altra manovra economica, dicono i responsabili del documento. Gli obiettivi, insomma, sono chiari. 

Il Consiglio dei ministri ha approvato qualche sera fa, il testo della legge di stabilità che dovrebbe contenere tutte le regole necessarie per arrivare al pareggio di bilancio o comunque per stilare il bilancio pluriennale dello Stato.

La legge di stabilità vuol essere una guida per tutti da qui al 2015. Almeno fino al 2015. Cerchiamo di vedere insieme alcuni punti interessanti del documento.

In primo luogo il pareggio di bilancio che Monti ha promesso all’Europa e che potrebbe arrivare già l’anno prossimo. In fondo i sacrifici chiesti agli italiani e la riduzione delle stime di crescita del PIL devono essere bilanciate da qualche risultato positivo.

Interessa molto i cittadini la riduzione di un punto percentuale dell’Irpef per chi guadagna fino a 15 mila euro e per chi guadagna tra 15 mila e 28 mila euro. L’Irpef è calcolata anche sulle pensioni di guerra e su quelle d’invalidità ed è definito a 3 mila euro il tetto massimo di detraibilità per l’imposta sul reddito delle persone fisiche.

Noto e forse più amaro, l’aumento di un punto percentuale dell’Iva che doveva arrivare al 23 per cento ma che salirà soltanto al 22%.