La Guardia di Finanza ha smascherato da inizio anno oltre 3.400 falsi invalidi e falsi poveri. L’intensificazione dei controlli negli ultimi giorni di luglio ha portato alla scoperta di centinaia di casi. Nello specifico, l’attività dei militari della Guardia di Finanza sull’intero territorio nazionale ha permesso di scoprire e denunciare 1.844 falsi poveri e 1.565 falsi invalidi e persone che hanno indebitamente percepito erogazioni a sostegno del reddito, costati alle casse dello Stato oltre 60 milioni di euro.

I casi più ecclatanti

Il Nucleo speciale spesa pubblica e repressione frodi comunitarie di Roma ha scoperto 418 italiani residenti all’estero che percepivano indebitamente l’assegno sociale di povertà. I truffatori sono stati tutti denunciati all’autorità giudiziaria e oltre ai 9 milioni di euro di cui è partito il recupero, altri 2,5 milioni saranno risparmiati ogni anno dall’Inps.

Casi rilevanti sono stati quello di un dipendente scolastico di Pieve Santo Stefano, Arezzo, a riposo da oltre un mese per un infortunio falsamente certificato dal proprio medico curante, che andava per i boschi a caccia di tartufi con i suoi cani: è stato denunciato così come il suo il dottore. In provincia di Belluno, 10 finti poveri hanno dichiarato redditi inferiori anche per godere di alloggi di edilizia residenziale pubblica, buoni libro e borse di studio per i figli. In provincia di Salerno, un uomo di San Cipriano Picentino è stato arrestato mentre andava a ritirare la pensione di vecchiaia di una donna morta nel 2003. Infine ci sono i casi dei finti ciechi: a Tolmezzo, un cieco assoluto dal 2005 è stato sorpreso a tagliare la legna per il periodo invernale, mentre a Pisa, un falso cieco è stato scoperto senza bastone e senza ausilio del cane che andava a passeggio per la città.