Servono parecchi soldi all’Italia per raggiungere il pareggio di bilancio. Il problema è che le operazioni previste da Tremonti e Berlusconi non tenevano conto della crisi globale.Se tutto procedesse a gonfie vele in Europa e nel resto del mondo, allora raggiungere il pareggio di bilancio entro due anni, non sarebbe un’impresa impossibile. La situazione si complica se l’Italia deva arrivare a questo traguardo, nonostante la crisi.

Monti, in un tempo record, si pensa prima di Natale, deve completare la cosiddetta manovra-ter trovando il sistema meno duro per riportare nelle casse dello stato 30 miliardi di euro in due anni. Nel 2012 dovrebbe recuperare già 15 miliardi che equivalgono ad un punto del Pil.

Il problema sta nel fatto che la manovra di Ferragosto parlava dello 0,6 per cento del Pil ma la Commissione UE, stando alla crisi in atto, dice che non si andrà oltre lo 0,1 per cento.

In sostanza vuol dire che il rapporto tra deficit e Pil, l’anno prossimo, invece che arrivare all’1,6 per cento come previsto dal precedente esecutivo, sarà al 2,3 per cento. Quindi non serviranno più ii 30 miliardi dichiarati, ma se ne dovranno recuperare ben 40.