Jim Rogers è considerato un guru del mercato delle commodities ed è proprio lui a lanciare l’allarme facendo osservare che nonostante le notizie positive immesse nel mercato, l’azionariato non riesce proprio a reagire. Tutto fa pensare che un’altra profonda crisi sia in agguato.

Un po’ come Vico che prospettava corsi e ricorsi storici, dobbiamo osservare che anche il mercato è ciclico ed ogni tot, gli analisti dicono ogni 4-6 anni, ci sono delle ricadute, dei periodi in cui la ripresa, semmai ce ne fosse una, subisce una battuta d’arresto.

Jim Rogers, osservando il mercato e facendo le pulci all’azionariato americano, dice di essere short sull’azionario e long sulle materie prime ma mette tutti in guardia su una possibile crisi nel 2013, anno che si prospetta addirittura disastroso.

Rogers ha rilasciato un’intervista al canale televisivo Fox Business News spiegando che il suo sentimento un po’ catastrofista nasce dal fatto che l’America ha avuto uno splendido trimestre, forse il migliore da quando è iniziata la crisi economica globale nel 2007, eppure non ci sono stati rimbalzi.

Quando gli utili delle aziende sono “spettacolari” e le borse invece vanno a picco, vuol dire che si avvicina l’anno critico, quello del disastro. E chi deve investire allora a cosa deve puntare? Secondo Rogers da qui ai prossimi 20 anni le derrate agricole saranno “l’investimento migliore”.