Il terremoto ha danneggiato parecchio il territorio emiliano e dalla Regione è arrivata la richiesta di un “maxi-risarcimento” di 11,5 miliardi di euro complessivi. Di questo totale, una quota da 2,3 miliardi di euro è stata richiesta dalla filiera agroalimentare. 

La Regione Emilia Romagna, in tutto, ha chiesto di essere risarcita per i danni subiti durante il terremoto, per un valore complessivo di 11,5 miliardi di euro. Il settore agroalimentare, da solo, ha chiesto 2,3 miliardi ma chiaramente c’è da aspettare le conferma delle perizie giurate.

Intanto il settore agricolo cerca di capire quanti soldi avrà a disposizione dal governo. Secondo i Piani di sviluppo rurale, sarebbero stati raccolti circa 117 miliari di euro per le imprese agricole. Questi fondi, poi, potrebbero lievitare ancora e raggiungere quota 135 milioni di euro.

In parte questi soldi serviranno per ripristinare i macchinari, ma anche le attrezzature, gli impianti e i ricoveri. Poi c’è da valutare la rimessa in esercizio di strutture murarie danneggiate, ma anche delle case rurali. Per queste strutture, però, sono disponibili altri fondi che arrivano direttamente dal Decreto Legge numero 74 (2,5 miliardi di euro) e dal Cdp (altri 6 miliardi di euro).

Secondo il presidente di Confagricoltura Emilia-Romagna, però, i 117 milioni di euro già racimolati, non saranno sufficienti per coprire le spese di tutti gli interventi su macchinari e attrezzature, interventi necessari per far ripartire le attività agricole.