Uno dei grandi problemi dell’economia è che tanta ricchezza è concentrata nelle mani di poche persone, per questo, almeno negli Stati Uniti, si è scatenata una protesta verso l’un per cento di paperoni. Molti comuni cittadini, in America, si sono organizzati per combattere contro il sistema finanziario globale, spiegando di essere quel 99 per cento di cittadinanza che non può definirsi certo ricca. La sproporzione tra ricchi e poveri, in termini percentuali, è fin troppo evidente.

Tanto chiara che l’Economist ha cercato di capire chi sono i veri ricchi, dove trovano i soldi per esserlo, che fanno e anche che tipo di preferenza esprimono alle urne.

Un primo dato riportato dal quotidiano economico riguarda il reddito medio familiare dei cosiddetti ricchi, il quale si aggira attorno al milione e 200 mila dollari, che equivalgono, quasi, ad un miliardo di euro. I dati sono fermi al 2008.

Ci sono però diverse persone che non sono entrate nella cerchia dei super-ricchi per molto poco, appena 380 milioni di dollari, che equivalgono a 5,3 milioni di euro. In genere la metà dei soldi è lo stipendio percepito, poi c’è una quota riferita ai guadagni di altre attività e una quota restante legata a rendite, interessi e dividendi.

Fino a qualche anno fa le professioni più remunerate erano quelle relative al settore medico e a quello legale anche se stava aumentando l’importanza delle professioni finanziarie.